Scopre i nuovi talenti e promesse, collabora con società e allenatori andando a “spiare” i segreti degli avversati: il lavoro di osservatore calcistico.

Cosa fa e in cosa consiste il lavoro di osservatore calcistico? Il suo ruolo non è solo quello di scoprire i nuovi talenti e andare a trovare sui piccoli campi di provincia i campioni di domani. Tra i compiti di un osservatore c’è anche quello di andare a “spiare” i segreti tattici delle squadre avversarie o i giocatori più promettenti, segnalando poi alla propria società, all’allenatore con cui si collabora o ai propri agenti calciatori coloro che ritiene avere, più di altri, prospettive di professionismo.
L’osservatore delle squadre avversarie, invece, può essere definito come uno studioso della tattica delle squadre avversarie e, quindi, come un prezioso suggeritore per l’allenatore della squadra per la quale presta la propria attività. Per questo lavoro molto sottile oggi è necessario, per ogni società di calcio, possedere una rete capillare di osservatori e talent scout per visionare ragazzi promettenti non solo sul territorio nazionale, ma anche all’estero.
È necessario per ogni osservatore calcistico approfondire conoscenze anche su tutta la normativa della Fifa e della Figc perché si occupano anche di stilare relazioni tecniche a regola d’arte su un giovane calciatore visionato e poi valutare sulla fattibilità del trasferimento. Ogni estate il ruolo dell’osservatore è al centro del mirino con le trattative del calciomercato. E’ proprio qui che si decide il futuro sportivo di tanti calciatori, soprattutto quelli delle serie minori. In molti attendo l’occasione della vita per passare in una squadra di una categoria superiore. Talenti a volte ancora inespressi che attendono qualcuno che sappia riconoscergli e dargli quella spinta utile a farli esplodere.
Assume così grande importanza decisiva la figura dell’osservatore. In tempi di crisi, specialmente per il calcio italiano, diventa fondamentale affinare le attività di ricerca e selezione dei calciatori in modo da individuare quelli da proteggere e quelli da scovare in casa degli altri, per commettere meno errori ed arrivare dritto all’obiettivo.
L’osservatore in pratica deve essere animato da una forte passione, dalla voglia di ampliare sempre le sue conoscenze e arricchire il suo bagaglio culturale entrando sempre più nel suo ruolo. La capacità tecnica o tattica, così come quelle condizionali quali resistenza, forza, velocità, rapidità, reattività, mobilità articolare, flessibilità e tutte quelle capacità imprescindibili per giocare a calcio, non possono essere valutate singolarmente. Esse devono essere considerate sempre in funzione del contesto di gioco, che cambia continuamente, dei compagni di squadra e dagli avversari.
Questi fattori influenzano e determinano in buona sostanza la prestazione di un giovane calciatore. Il ruolo che riveste la figura dell’osservatore diventa perciò di fondamentale importanza ed è meglio studiare per poter essere all’altezza. Vi sentite pronti per questa sfida professionale?