Cosa spinge una persona ad occuparsi del cibo? Perché si sceglie di dedicare la propria vita sottoponendosi ai gusti degli altri? Cosa che ci spinge a diventare food and bevarage manager se non una passione sfrenata e una creatività senza fine. Per questa figura professionale, che si sta ritagliando un ruolo di primo piano in Italia, paese dalla forte cultura enogastronomica, è fondamentale per creare piatti artistici, piccoli capolavori con ingredienti gastronomici. Così pomodori, insalata, zucchine, melanzane, limone, uova, semi e chi più ne ha più ne metta diventano protagonisti in piatti fuori dal comune.
Il manager del settore food and beverage si avvale di ottimi collaboratori. Per questo è una figura chiave nelle strutture alberghiere e ristorative. Un profilo professionale di grande responsabilità e di grande complessità, che agisce come un collante tra diversi comparti: cucina, sala, cantina e economato. Gli obiettivi e le sfide da affrontare quotidianamente sono: coordinare e pianificare i servizi di ristorazione, definire gli standard qualitativi dell’offerta gastronomica, gestire le risorse economiche e il personale di sala, nell’ambito non solo del ristorante ma anche del bar, del banqueting e del room service.
Si può occupare anche della organizzazione di eventi non ordinari, quali ad esempio buffet, meeting, convegni, cene a tema, ecc. Dal piccolo incontro ai grandi ricevimenti, deve essere in grado di formulare servizi personalizzati e progettati su misura.
Per questo il food and beverage manager deve avere come obiettivo cardine i bisogni del cliente e definire in base ad esso il giusto menu, saper proporre piatti anche in base ai costi, saper scegliere il giusto aperitivo, i giusti vini, gli abbinamenti perfetti anche in termini di decorazione e servizio.
È fondamentale studiare per diventare un manager, conoscere il settore, avere grande capacità di comunicare e di lavorare in gruppo, motivare le persone, comunicare a tutti i livelli, conoscere e promuovere i prodotti tipici della zona di riferimento. Questo è un settore dinamico ed in continua evoluzione. L’Expo 2015 sta progettando nuove figure e nuovi indirizzi di specializzazione come il food shopper che non deve però semplicemente indicare quali prodotti acquistare, ma testarne anche la qualità, accompagnare il turista alle degustazioni in corso, indicare i migliori ristorantini tipici, le osterie, le cantine e le enoteche. Insomma una guida del gusto a tutto tondo.
L’Italia continua ad aprire le porte ai turisti e ad essere una meta ambita nel mondo. Quello della ristorazione infatti è per noi un mercato particolarmente alto e incline ai condizionamenti della moda, sia che questi riguardino aspetti nutrizionali e culinari sia che, invece, essi siano più di carattere estetico o funzionale. Diventare food and beverage manager può essere la strada giusta per una gratificazione professionale e per un lavoro di successo.

 

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